Grisha Bruskin. Alefbet: alfabeto della memoria – Fondazione Querini Stampalia – 12.02.2015 – 13.09.2015

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ITALIANO 

Grisha Bruskin. Alefbet: alfabeto della memoria

Fondazione Querini Stampalia Santa Maria Formosa Castello 5252, 30122 Venice

Dal 12 Febbraio al 13 Settembre 2015

Un misterioso alfabeto costituito da 160 personaggi: angeli, demoni con il volto di animali, figure trafitte da un fulmine, uomini che portano sulle spalle la loro ombra, o scrutano nei segreti del libro. Per la sua prima esposizione a Venezia Grisha Bruskin, uno dei più importanti artisti russi viventi, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale almeno dalla metà degli anni ’80, ha scelto il progetto “Alefbet”: cinque grandi arazzi (2,80m x 2,10) rappresentano il cuore della rassegna, cui si giunge tuttavia esaminando in precedenza i disegni preparatori dell’artista, i gouaches e 6 straordinari dipinti, ossia le diverse tappe in cui si è articolato questo complesso e affascinante “archivio del segno”. Una sintesi densissima, che fa memoria di una millenaria tradizione, quella ebraica del Talmud e della Kabbalah, nel momento stesso in cui la rivela come possibile e permanente chiave di lettura simbolica della nostra storia e del nostro presente. “Alefbet” è una rassegna di eccezionale impatto visivo, che non potrà lasciare indifferente il visitatore, accompagnato e coinvolto nel percorso da una serie di originali apparati multimediali, realizzati in collaborazione con CamerAnebbia-Milano di Marco Barsottini, che evidenzieranno la formidabile carica narrativa dell’opera di Bruskin.
Grisha Bruskin (Grigory Davidovich Bruskin) nasce a Mosca nel 1945. Nel 1968 termina gli studi presso l’Istituto tessile di Mosca e l’anno successivo entra nell’Unione degli artisti dell’URSS. La sua prima mostra personale, allestita nel 1983 a Vilnius, viene chiusa pochi giorni dopo l’inaugurazione per ordine del Partito comunista lituano. L’anno successivo un’altra sua mostra, ospitata alla Casa centrale dei lavoratori dell’arte di Mosca, viene chiusa a un giorno dall’apertura per ordine della Sezione moscovita del Partito comunista. La sua prima mostra collettiva non censurata, L’artista e la contemporaneità, apre al pubblico nel 1987 presso la sala espositiva Kashirka di Mosca. Il 7 luglio 1988, in occasione della prima asta organizzata da Sotheby’s a Mosca, sei opere di Bruskin vengono battute a un prezzo record per l’arte contemporanea russa. Nello stesso anno l’artista prende la residenza a New York, dove avvia la collaborazione con la Marlborough Gallery. Nel 1999 realizza su commissione del Governo tedesco il trittico monumentale La vita sopra tutto per il Reichstag di Berlino. Nel 2005 partecipa all’imponente mostra collettiva Russia! allestita al Guggenheim di New York. Nel 2012 vince il premio Kandinsky per l’arte russa contemporanea per il progetto H-Hour.

La mostra è promossa dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca’ Foscari, ed è curata da Giuseppe Barbieri e da Silvia Burini in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. Catalogo Terra Ferma, con saggi di Evgenij Barabanov, Giuseppe Barbieri, Grisha Bruskin, Silvia Burini, Boris Groys, Michail Jampolskij.

http://www.querinistampalia.org/ita/grisha_bruskin_alefbet_alfabeto_della_memoria.php

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ENGLISH

Grisha Bruskin. Alefbet: alphabet of memory

Fondazione Querini Stampalia Santa Maria Formosa Castello 5252, 30122 Venice

From 12 February to 13 September 2015

A mysterious alphabet composed of 160 characters: angels, animal-faced demons, figures pierced by lightning, men carrying their own shadow on their shoulders or gazing into the secrets of a book. For his first exhibition in Venice, Grisha Bruskin, one of the great living Russian artists, with an international reputation dating at least from the mid 1980s, has chosen the project “Alefbet”: at the heart of the exhibition are five large tapestries(2,80 x 2,10). These, however, can be reached only after examining the preparatory drawings, gouaches, and six extraordinary paintings that articulate the successive stages of this complex and fascinating “archive of the sign”. This highly condensed synthesis draws on the thousand-years-old Jewish tradition of the Talmud and Kabbalah, presented as a possible and permanent interpretation key of our own history and present. The stunning visual impact of “Alefbet” cannot fail to fascinate, accompany and draw the viewers through a series of original multimedia apparatuses, designed in collaboration with Marco Barsottini from CamerAnebbia- Milano and aimed at highlighting the extraordinary narrative power of Bruskin’s work.

Grisha Bruskin (Grigory Davidovich Bruskin) was born in Moscow in 1945. In 1968 he graduated from the Moscow Textile Institute and, on the next year, entered the Union of Soviet Artists. His first exhibition, presented in Vilnius in 1983, was shut down a few days later by order of the Lithuanian Communist Party. On the next year, another exhibition at the Central Workers House in Moscow was shut down one day before the opening by order of the Moscow section of the Communist Party. His first non-censored group exhibition, “The artist and modernity”, was opened to the public in 1987 at the Kashirka exhibition space. On 7 July 1988, during an auction organised by Sotheby’s in Moscow, 7 artworks by Bruskin reached a record price for Russian contemporary art. In the same year, the artist moved to New York, where he started collaborating with the Marlborough Gallery. In 1999, he was commissioned by the German government a monumental triptych titled Life before everything on the occasion of the reconstruction of the Reichstag in Berlin. In 2005, he took part in the major collective exhibition Russia! at the Guggenheim in New York. In 2012, he was awarded the Kandinsky prize for Russian contemporary art with the project H-Hour. Today, Bruskin lives and works between Moscow and New York.

The exhibition, promoted by the Centre of Studies of Russian Art (CSAR) at Ca’ Foscari University of Venice, is curated by Giuseppe Barbieri and Silvia Burini in collaboration with Fondazione Querini Stampalia. The catalogue, published by Terra Ferma, features essays by Evgenij Barabanov, Giuseppe Barbieri, Grisha Bruskin, Silvia Burini, Boris Groys, and Michail Jampolskij.

http://www.querinistampalia.org/eng/grisha_bruskin_alefbet_alphabet_of_memory.php

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